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La commissione preposta al controllo dei cosmetici del Consiglio d'Europa ha deciso, in occasione di un incontro tenutosi nel 2005, di informare la popolazione in merito ai rischi che i disegni sulla pelle rappresentano per la salute. Il problema è da tempo noto agli specialisti. Dal 1999 i dermatologi e gli allergologi riferiscono dell'aumento di casi di eczemi da contatto che si manifestano anche dieci giorni dopo l'applicazione sulla pelle dei colori contenenti henné utilizzati per i disegni cutanei o i tatuaggi temporanei. In una clinica di Zurigo specializzata in dermatologia, tra il 2003 e il 2004, complessivamente sono stati trattati ambulatoriamente dodici pazienti a causa di reazioni allergiche provocate dall'henné contenente PPD.
Per quanto concerne i prodotti in questione, si tratta di preparati contenenti henné con parafenilendiamina (PPD) che vengono applicati alla pelle. La PPD ha la proprietà di annerire e di accelerare il processo di colorazione cutaneo. Un autentico disegno eseguito con l'henné (Mehndi), invece, dura ore e conferisce alla pelle una colorazione più chiara, rosso-arancione. L'altro tipo di pittura cutanea è parificato al tatuaggio henné, ma in realtà consiste in una decorazione cromatica superficiale della cute, della durata di pochi giorni. I colori contenenti PPD sono cosmetici illegali, dato che in quasi tutti i Paesi membri della UE e anche in Svizzera l'impiego di PPD in generale è vietato, salvo nella produzione di coloranti per capelli. I disegni spesso sono eseguiti sul posto e visto che sulle spiagge o ai mercatini di strada non vi sono controlli igienici, risulta difficile esercitare una sorveglianza su questo tipo di attività.
Intanto cresce la preoccupazione dovuta all'insorgere di eczemi da contatto. I bambini, i ragazzi e i giovani adulti la cui pelle è entrata in contatto con la PPD devono attendersi anche in futuro effetti negativi sulla salute. La PPD può provocare forti reazioni allergiche che a volte necessitano immediatamente di un trattamento medico o addirittura di un ricovero in ospedale. Le reazioni possono portare a una poliallergia (soprattutto alla gomma e a coloranti per tessili). Un parrucchiere affetto da questo disturbo, ad esempio, dovrà cambiare professione.
Chi offre decorazioni cutanee deve provvedere affinché i colori utilizzati siano conformi alla legge e la salute dei clienti non sia messa in pericolo. Al cliente che sospetta la presenza di PPD nei colori utilizzati dal venditore si consiglia di rinunciare a questo tipo di ornamento corporeo.
Se in seguito a un tatuaggio temporaneo si manifesta una reazione cutanea si raccomanda di consultare un dermatologo.
Per ulteriori informazioni
Michel Donat, capo della Sezione oggetti d'uso, cosmetici e tabacco,
tel. 031 322 95 05