Newsletter UFPD 4/2017: le pari opportunità, il nostro mandato


Programma tematico «Pari opportunità e lavoro»

Digitalizzazione: un’opportunità o un rischio per l’integrazione professionale delle persone disabili?

La digitalizzazione e lo sviluppo della robotica, dei sistemi d’assistenza e dell’intelligenza artificiale sono ormai elementi imprescindibili della società moderna. Ma che cosa rappresentano per l’integrazione professionale delle persone disabili: un’opportunità o un rischio? O meglio: è possibile aumentarne le opportunità e ridurne i rischi con appropriate condizioni quadro?

È soprattutto a queste domande che dovrà rispondere la Scuola universitaria professionale di Berna nel quadro dello studio («Chancen und Risiken für Menschen mit Behinderungen im Rahmen der technologischen Entwicklungen») commissionatole quest’autunno dall’Ufficio federale per le pari opportunità delle persone con disabilità.

Il mandato le è stato conferito in adempimento del postulato 16.4169 «Ambiente di lavoro inclusivo nell’era della digitalizzazione».


Novità dall’Amministrazione federale

Picto lingua dei segni

La Cancelleria federale pubblica video nella lingua dei segni riguardanti le votazioni  

Nell’ambito di un progetto pilota, la Cancelleria federale ha prodotto video nella lingua dei segni in vista della votazione federale del 24 settembre scorso. Questi video vanno a integrare i video esplicativi già messi in rete, le spiegazioni del Consiglio federale e le altre informazioni riguardanti le votazioni consultabili su www.admin.ch, che sono facilmente comprensibili e accessibili senza barriere.                             


Promozione del linguaggio semplificato e della lingua dei segni nell’Amministrazione federale

Nell’estate del 2017, l’Amministrazione federale ha istituito un gruppo di lavoro incaricato di promuovere il linguaggio semplificato e la lingua dei segni.

Al momento, non vi è chiarezza su come si possano o debbano impiegare il linguaggio semplificato e la lingua dei segni: mancano conoscenze consolidate e l’esperienza è ancora limitata. Quali testi vanno tradotti? Quali sono le esigenze dei disabili? Quali sono gli obblighi concreti? In quale forma e dove devono essere pubblicate le informazioni accessibili?

Composto di collaboratori dell’Amministrazione federale, ma in costante contatto con rappresentanti della ricerca e delle organizzazioni specializzate, il gruppo di lavoro affronterà queste e altre questioni con lo scopo di promuovere il linguaggio semplificato e la lingua dei segni nell’Amministrazione federale. I primi risultati sono attesi nel corso del 2018.


Progetti e dintorni

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Svizzera senza ostacoli

In Svizzera, l’offerta in materia di svago e viaggi senza barriere è in crescita, ma c’è ancora del lavoro da fare. Tramite il progetto «Svizzera senza ostacoli», la nuova associazione che porta lo stesso nome mira essenzialmente a incoraggiare lo sviluppo di nuovi progetti e migliorarne il coordinamento. Inoltre, un’attenzione particolare sarà riservata all’informazione sull’accessibilità di queste offerte, che per il momento è troppo lacunosa e difficile da trovare.


Convenzione ONU


Pari opportunità nello sport

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© Swiss football league

Rendere udibile il calcio

Dal 21 al 29 ottobre 2017, i club professionistici svizzeri hanno discusso delle possibilità per le persone non vedenti o ipovedenti di seguire dal vivo una partita di calcio di alto livello. Nel quadro di una settimana a tema, la Swiss Football League e i club partecipanti hanno dato la parola ai diretti interessati e agli specialisti per conoscere le loro esigenze e proposte per una migliore accessibilità delle partite professionistiche per le persone con disabilità visiva.


Notizie in breve

24.10.2017

Grande apprezzamento per il contributo per l’assistenza

Il contributo per l’assistenza dell’assicurazione invalidità (AI) raggiunge i suoi obiettivi, rafforzando l’autonomia dei beneficiari, aumentando le loro probabilità di vivere a casa nonostante la disabilità e migliorando le loro possibilità d’integrazione sociale e professionale. Questa prestazione permette anche di sgravare i familiari dalla cura delle persone disabili. È quanto emerge dal bilancio globalmente positivo del rapporto finale di valutazione del contributo per l’assistenza, a cinque anni dalla sua introduzione.

https://www.edi.admin.ch/content/edi/it/home/fachstellen/ufpd/il-nostro-mandato/newsletter/newsletter-novembre-2017.html