Esame preliminare facoltativo della bozza dell'atto costitutivo

Prima di stendere in modo definitivo l'atto pubblico di fondazione è opportuno sottoporre all'autorità federale di vigilanza la bozza dell'atto costitutivo. Tale esame preliminare, facoltativo e informale, serve a verificare se nel documento previsto sono contenuti tutti i dati richiesti, questo per facilitare in seguito il lavoro del consiglio di fondazione e dell'autorità di vigilanza. Con l'esame preliminare non s'intende in alcun modo limitare la libertà della fondazione, ma semplicemente evitare spiacevoli sorprese a posteriori, ossia dopo che l'atto è stato steso.

Si consiglia di sottoporre le bozze dell'atto costitutivo, dello statuto e di eventuali regolamenti, per un esame preliminare, anche al registro di commercio e alle autorità fiscali (per una possibile esenzione dalle imposte).

Come procedere dopo l'esame preliminare

Dopo l'esame preliminare delle bozze si può procedere con la stesura dell'atto pubblico. Per emanare la decisione di assoggettamento (ossia l'atto ufficiale mediante il quale assume la vigilanza), l'autorità federale di vigilanza necessita dei seguenti documenti:

  • atto costitutivo o copia autenticata;
  • estratto del registro di commercio;
  • altri documenti richiesti e menzionati nello scritto relativo all'esame preliminare.

A questo stadio della procedura, l'autorità federale di vigilanza presuppone che la bozza dell'atto costitutivo sia stata sottoposta per un esame preliminare anche al registro di commercio e alle autorità fiscali (chiamate a statuire su un'eventuale esenzione dalle imposte) e che tali enti si siano dichiarati d'accordo con il documento previsto.

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