Prassi del Tribunale federale

Autorità di vigilanza competente

Lo scopo statutario e il campo di attività locale determinano, nel caso di una fondazione ordinaria, l’ente pubblico competente per la vigilanza (DTF 120 II 374 consid. 3).

Costituzione di una fondazione

Una fondazione ordinaria non necessita per la sua costituzione di un'autorizzazione delle autorità e dev'essere iscritta nel registro di commercio se adempie i presupposti legali. Una partecipazione dello Stato nell'ambito della costituzione di una fondazione è unicamente possibile entro stretti limiti e segue il principio del rispetto della volontà del fondatore (DTF 120 II 377 consid. 4).

Autonomia delle fondazioni

Nell'ordinare che sia mantenuto nel consiglio di fondazione un membro che ne era stato escluso, senza che il funzionamento della fondazione rischi altrimenti d'essere compromesso, l'autorità di vigilanza interviene in modo inammissibile nell'ambito dell'autonomia degli organi della fondazione (DTF 112 II 471 consid. 2 e 3).

Fine della fondazione sotto il profilo economico

Una fondazione può avere un fine economico (DTF 127 III 338 consid. 2).

Politica d'investimento dei capitali di una fondazione

Nella valutazione della politica di investimento di una fondazione «ordinaria» o «classica», non viola il diritto federale l'uso a titolo orientativo delle disposizioni, contenute nell'ordinanza sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (OPP 2), relative all'investimento del patrimonio delle fondazioni di previdenza del personale (DTF 124 III 99 consid. 2 e 3).

Pubblicità che rinvia all'autorità federale di vigilanza sulle fondazioni

È consentito di vietare ad una fondazione che ricorre a mezzi pubblicitari a favore di una colletta di menzionarvi che essa è soggetta alla vigilanza del Dipartimento federale dell'interno (DTF 105 II 72 consid. 3).

Portata della vigilanza sulle fondazioni nel caso di centri di formazione

Ove un centro di formazione rivesta la forma di una fondazione, la vigilanza su quest'ultima si estende pure al modo in cui la scuola è diretta e in cui sono organizzati gli esami, nella misura in cui esso incida sulla situazione patrimoniale della fondazione, violi lo statuto e i regolamenti o, in generale, comprometta il perseguimento dello scopo della fondazione. Sfugge all'esame delle autorità di vigilanza la questione se motivi sufficientemente gravi, sgorganti dalla personalità della ricorrente, permettano all'istituto di pronunciarne l'esclusione (DTF 111 II 98 consid. 2 e 3).

Protezione del nome nel caso di fondazioni

Un'azione per violazione dei diritti relativi al nome e alla personalità che non tende a prestazioni pecuniarie è una causa civile per diritti a carattere non pecuniario ai sensi dell'art. 44 OG (consid. 1).
Alle fondazioni sono applicabili, in principio, solo le regole relative alla protezione del nome (art. 29 CC) e non le disposizioni speciali sulla protezione delle ditte commerciali (consid. 2).
Rapporti tra l'art. 29 cpv. 2, l'art. 28 cpv. 1 CC (consid. 3).
Anche un interesse ideale di una fondazione alla protezione della propria identità può essere sufficiente per proibire ad altri l'uso di un nome simile (consid. 4a).
Gli organi della fondazione sono in principio legati dalla volontà del fondatore espressa nel testamento anche per quanto concerne la scelta del nome (consid. 4b).
Esigenza di poter distinguere il nome di due fondazioni che perseguono entrambe lo scopo di incoraggiare la ricerca medica (consid. 4d) (DTF 102 II 165 segg.).

Revoca di propri membri da parte del Consiglio di fondazione

La volontà del fondatore, secondo la quale determinate persone devono imperativamente far parte del consiglio di fondazione, non può impedire una loro rimozione da parte di quest'ultimo basata su motivi oggettivi; la questione di sapere se in concreto sussiste una volontà imperativa del fondatore è stata lasciata indecisa (consid. 4a).
Alla revoca di membri del consiglio di fondazione è applicabile per analogia l'art. 68 CC. I membri suscettibili di destituzione non devono partecipare alla deliberazione e alla votazione concernente la loro revoca, ma hanno il diritto di essere sentiti (consid. 4c) (DTF 128 III 211 segg.).

Legittimazione a ricorrere dinanzi all'autorità federale di vigilanza sulle fondazioni

La legittimazione ad impugnare una decisione della fondazione dinanzi all'autorità di vigilanza presuppone un interesse personale determinato a che sia controllata l'attività degli organi della fondazione. Dispone di tale interesse chi possa trovarsi una volta concretamente in una situazione che gli consenta d'ottenere dalla fondazione una prestazione od altro vantaggio (DTF 107 II 385).

Ricorso di diritto amministrativo: legittimazione

Ricorso proposto contro la decisione dell'autorità di vigilanza di sopprimere, ai sensi dell'art. 88 cpv. 1 CC, la fondazione X. Non sono legittimati a ricorrere né Y, né uno dei membri del consiglio di fondazione (DTF 101 IB 108 consid. 2).

Istituzione di una curatela a favore di una fondazione

Rapporto tra le misure di vigilanza sulle fondazioni (art. 84 CC) e la nomina di un curatore ad una fondazione (consid. 3).
Presupposti e proporzionalità per la nomina di un curatore ad una fondazione i cui organi non rispettano le misure pronunciate dall'autorità di vigilanza (consid. 4) (DTF 126 III 499 segg.).

Decisioni del Consiglio di fondazione / Applicabilità del diritto delle associazioni

Nella misura in cui l'atto di fondazione o i regolamenti non dispongono altrimenti, alle fondazioni strutturate in modo corporativo si applica per analogia, per quanto riguarda le questioni organizzative, il diritto delle associazioni. La nullità di decisioni di associazioni e di conseguenza anche di risoluzioni del consiglio di fondazione dev'essere rilevata d'ufficio (DTF 129 III 641 consid. 3.4).

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