Le principali definizioni correlate al razzismo e alla discriminazione razziale

Razzismo e discriminazione razziale sono due temi in cui già intendersi sui termini (PDF, 348 kB, 02.11.2021) è molto difficile e ogni scelta può avere conseguenze politiche e giuridiche.

Nel 2014, il Servizio per la lotta al razzismo ha pubblicato uno studio giuridico (PDF, 730 kB, 17.05.2018) (in francese) sulle principali definizioni in uso in Svizzera e all’estero.

Elaborato in collaborazione con esperti del Dipartimento federale degli affari esteri, lo studio può essere usato come opera di consultazione su singoli aspetti, ma fornisce anche un quadro generale delle controversie filosofiche, politiche, scientifiche e giuridiche che caratterizzano i temi trattati. Qui di seguito sono illustrati brevemente i termini «razzismo» e «discriminazione razziale». Per qualsiasi approfondimento si rinvia allo studio. 

Va innanzitutto detto che la maggior parte dei casi di discriminazione razziale in Svizzera non ha motivazioni ideologiche, ma è l’espressione di ignoranza, paure diffuse, pregiudizi e, in generale, di mancanza di empatia. Ciononostante il primo passo nella lotta alla discriminazione razziale consiste nell’ammettere che questa esiste sul piano strutturale, istituzionale e individuale. Si tratta di riconoscere le sofferenze patite dalle vittime di simili atti.

Il lavoro di prevenzione e sensibilizzazione non mira a identificare i soggetti razzisti, poiché così facendo si rischia di creare nuovi capri espiatori, ma è finalizzato a instaurare, nella vita di tutti i giorni, le condizioni necessarie per evitare il prodursi di episodi di discriminazione razziale. È necessario innanzitutto dotarsi di strumenti che permettano di percepire la discriminazione razziale e di combatterla in modo costante.

Termini (PDF, 348 kB, 02.11.2021)

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