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Comunicato stampaPubblicato il 28 gennaio 2026

Investimento senza interessi di fondi di libero passaggio dell’istituto collettore

Berna, 28.01.2026 — In un contesto di bassi tassi d’interesse, l’istituto collettore LPP potrà continuare a investire senza interessi una parte dei suoi fondi di libero passaggio presso la Tesoreria federale. In occasione della sua seduta del 28 gennaio 2026 il Consiglio federale ha posto in consultazione la necessaria modifica di legge. La consultazione durerà fino al 30 marzo 2026.

Già nel settembre del 2020 il Parlamento aveva autorizzato temporaneamente l’istituto collettore LPP, in un contesto di bassi tassi d’interesse, a investire fondi presso la Confederazione a determinante condizioni. Questa regolamentazione è stata prorogata una volta e scadrà nel settembre 2027. Dato che gli interessi sono tornati a essere bassi e nel caso delle obbligazioni della Confederazione sono in parte nuovamente negativi, l’istituto collettore dovrà essere nuovamente autorizzato a investire senza interessi al massimo 10 miliardi di franchi presso la Confederazione, se il tasso guida della Banca nazionale svizzera sarà pari o inferiore allo 0 per cento. Potrà ricorrere a questa possibilità soltanto qualora il suo grado di copertura scenda al di sotto del 103 per cento. La durata di validità della nuova regolamentazione sarà limitata a sei anni.

L’istituto collettore LPP è una fondazione gestita dalle parti sociali che, tra le altre cose, ha l'obbligo di accettare i fondi di libero passaggio degli assicurati. Questi fondi provengono spesso da persone che non sono più affiliate a un istituto di previdenza, poiché il loro precedente rapporto di lavoro è stato sciolto e non ne hanno uno nuovo.

L’istituto collettore LPP deve garantire il valore nominale degli averi di libero passaggio e a tal fine li investe sui mercati finanziari. Considerate le elevate fluttuazioni su questi mercati e l’incerta evoluzione dei tassi d’interesse, il compito dell’istituto collettore risulta agevolato dalla possibilità di depositare senza rischi almeno una parte di questi fondi presso la Tesoreria federale. Questo gli permette di evitare di ritrovarsi con una copertura insufficiente. L’istituto collettore si è avvalso di questa possibilità tra il maggio del 2022 e il marzo del 2023.

La consultazione sulla modifica proposta durerà dal 29 gennaio al 30 marzo 2026.

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