Rapporto degli Stati parte

Rapporto degli Stati parte e attuazione nazionale della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità

Gli obblighi degli Stati parte alla Convenzione prevedono, fra l’altro, quello di presentare regolarmente rapporti sull’attuazione della CDPD (art. 35). Il primo rapporto della Svizzera (rapporto nazionale iniziale) è stato presentato nel 2016. La procedura prevede un ciclo quadriennale per la presentazione dei rapporti nazionali. In questi rapporti, gli Stati parte riferiscono sulle misure adottate per ottemperare agli obblighi derivanti dalla Convenzione, sui progressi registrati e sulla necessità di ulteriori interventi. L’elaborazione del rapporto della Svizzera è stata coordinata dall’UFPD e ha coinvolto tutti gli attori della politica in favore delle persone disabili, inclusi i Cantoni (rappresentati dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali, CDOS) e la società civile. Quest’ultima, dal canto suo, ha condotto ricerche in proprio e, a complemento del rapporto ufficiale della Svizzera, ha prodotto un «rapporto ombra» pubblicato nel 2017. 

Nei prossimi mesi, il Comitato esaminerà attentamente lo stato dell’attuazione della CDPD in Svizzera – e quindi anche della politica in favore delle persone disabili. L’analisi si baserà, fra l’altro, sul rapporto iniziale della Svizzera del 2016, sulle osservazioni formulate dalla società civile segnatamente nel rapporto ombra del 2017 dell’associazione mantello delle organizzazioni svizzere delle persone con disabilità Inclusion Handicap e su altri documenti pertinenti.

Affinché possa preparare la sua presa di posizione dinanzi al Comitato nell’autunno del 2020, la Svizzera riceve un elenco di domande specifico («List of issues» - scaricabile qui sotto) che le servirà per impostare il dialogo con quest’organismo delle Nazioni Unite. Diverse organizzazioni, tra cui Inclusion Handicap, hanno già trasmesso al Comitato le loro osservazioni su queste domande. Il Comitato sentirà anche il parere della società civile. Le autorità svizzere hanno nove mesi di tempo per rispondere alle domande: anche in questo caso il coordinamento fra le osservazioni della Confederazione e dei Cantoni, coin-volti nei lavori attraverso la CDOS, sarà affidato all’UFPD.

Le risposte della Svizzera saranno pubblicate, analogamente a quelle degli altri Paesi che hanno ratificato la CDPD, sul sito Internet del Comitato.

Conclusione del primo ciclo di rapporti alla fine del 2020

La procedura di presentazione dei rapporti degli Stati parte alla CDPD si estende sull’arco di quattro anni che, insieme, formano un ciclo. Il primo ciclo si concluderà nell’autunno del 2020, con l’adozione delle Osservazioni conclusive («Concluding Observations»), ossia delle raccomandazioni d’intervento formulate dal Comitato all’attenzione del nostro Paese. Queste raccomandazioni, destinate a Confederazione, Cantoni e Comuni, possono prevedere adeguamenti delle basi legali, ma anche altre misure. Il prossimo rapporto nazionale (detto di «follow-up») avrà come oggetto, tra l’altro, l’applicazione di queste raccomandazioni.

https://www.edi.admin.ch/content/edi/it/home/fachstellen/ufpd/diritto/international0/uebereinkommen-der-uno-ueber-die-rechte-von-menschen-mit-behinde/staatenbericht.html